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La tinozza di rame

In cerca d’ispirazione per scrivere la trama di un film storico, uno sceneggiatore s’imbatte in un volumetto scritto in latino, edito nel 1659 da un frate agostiniano. Si tratta proprio della storia che egli ha in mente di raccontare: eventi che ruotano attorno alle figure di Innocenzo X e di sua cognata Olimpia, la “papessa” da sempre maltrattata dalla storiografia ufficiale. Alla donna, il frate agostiniano, testimone e protagonista della vicenda, riconosce il merito d’essersi battuta con coraggio contro il dispotismo parentale e sociale, ma anche di aver esercitato il potere con non minore spregiudicatezza ed efficacia di un uomo. La tinozza di rame è il dono di nozze del cardinale Matthäus Schiner all’avo del frate, per aver combattuto valorosamente nell’esercito svizzero che nel 1512 contribuì a cacciare i francesi dall’Italia. Emblema familiare e vero e proprio “vitello d’oro”, accompagna il frate sino alla fine. Romanzo storico solo all’apparenza, in realtà narrazione intima di un’anima in cerca di riscatto. La cornice è quella tradizionale del XVII secolo, fatta di ombre e luci, fede e superstizione, magia e scienza.

leggi la prefazione del libro "la tinozza di rame"

Titolo La tinozza di rame
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Autore Magaldi Sergio
Prezzo € 18,00
Dati 2009, 272 p., brossura
Editore EdiGiò  (collana Le giraffe)

Il Romanzo Il Trattato

Tiphereth - sentieri d'armonia
Cosa manca a Michele per camminare rettamente lungo i sentieri dell’Albero della vita? Si chiede il giornalista profano chiamato a narrare il viaggio iniziatico. Michele è personaggio inquieto, psicoanalista di professione, intellettuale onnivoro, legato per invisibile cordone all’ideologia di sinistra. Egli è anche vivace seduttore, perché crede di sapere che “la sessualità può diventare la materia per la trasformazione, il punto di partenza di un rinnovamento della personalità”. Sull’onda di esperienze ed emozioni convulse, attraverso lo studio della Qabbalah – l’antica tradizione esoterica degli Ebrei – Michele ritiene finalmente di aver raggiunto Tiphereth, Armonia. È questa una condizione di stabilità o la realtà, col suo potere e le sue forme illusorie, lo attrarrà nuovamente sui sentieri più in basso?

Tiphereth - sentieri d'armonia di Sergio Magaldi
Pericle Tangerine Editrice, Roma, 2004 pp. 480
euro 19.50

Aesh mezareph
Unico trattato conosciuto di alchimia cabbalistica. L’autore è ignoto e l’originale aramaico è andato perduto. La traduzione, arricchita di note esplicative, è condotta con rigore filologico direttamente dal testo latino, ricostruito dagli sparsi frammenti dell’opera monumentale La Kabbala Denudata di Knorr von Rosenroth, pubblicata nel 1677-1684 e di difficile reperimento. Edito in lingua inglese nel 1714, mai pubblicato in italiano, Aesh mezareph fonde in mirabile sintesi i segreti della dottrina esoterica degli Ebrei con la tradizione ermetico-alchemica nota in Occidente. In appendice, si fornisce al lettore una spiegazione esauriente dei numerosi Quadrati magici presenti nell’Opera. Un vero e proprio gioiello per gli studiosi di Alchimia e di Qabbalah, un libro per tutti se si possiedono le chiavi giuste.

Il trattato alchemico del XVII secolo Aesh mezareph per la prima volta tradotto in italiano dall'originale da Sergio Magaldi:
Aesh mezareph ( fuoco purificatore),
Pericle Tangerine Editrice, Roma, 2004, pp. 208
euro 17.00

La storia

 
Presentato dal Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma, dott. RiccardoDi Segni e illustrato da Georges de Canino, uno tra i maggiori artisti viventi, Racconti della Shoà raccoglie preziose testimonianze di eventi personalmente vissuti dall’autore durante l’infanzia o uditi narrare da chi vi prese parte. Di qui l’esigenza, nel racconto più lungo, di ricordare immaginando di scrivere una Lettera ad Anna Frank, la giovane ebrea che trascorse gli ultimi anni della sua breve vita nei campi di sterminio di Auschwitz prima e di Bergen-Belsen poi. Completano la raccolta: L’eccidio di Caiazzo, per la cui memoria Benedetto Croce fece incidere una lapide con le sue parole; il ritratto di Lello Perugia, combattente ebreo nelle formazioni partigiane "Liberty", noto come il "Cesare" del romanzo La tregua di Primo Levi e del film omonimo; e infine la storia di Giovanni Palatucci, ‘un giusto tra le nazioni’, il cui nome – osserva Fulvio Giannetti – "è scritto nel libro di pietre della memoria e della gratitudine d’Israele affinché tutti sappiano". Considerato tra le maggiori opere della letteratura brasiliana di tutti i tempi, il romanzo di Policarpo Quaresima fu adattato per il Teatro e successivamente per il Cinema con il film: Policarpo Quaresima, eroe del Brasile (1988), per la regia di Paulo Thiago.